Chi non ha mai gustato biscotti fatti in casa? Però, mantenere intatti aroma e sapore per qualche giorno può diventare una vera impresa. Spesso, dopo la preparazione, capita che la consistenza originale svanisca in fretta. Succede soprattutto se non si presta la giusta attenzione nel conservarli. Chi cucinaccia un po’ sa bene che ogni tipo di biscotto vuole il suo metodo di conservazione per restare buono. Senza cura, quel dolce snack può trasformarsi in qualcosa di secco o molle – e finire nel cestino senza troppi rimpianti. Al giorno d’oggi, tra lavoro e impegni, è raro poter preparare biscotti ogni giorno: imparare a conservarli è quasi un obbligo.
Appena sfornati, il passaggio più delicato riguarda il raffreddamento. Lasciare i biscotti a temperatura ambiente, magari su una gratella, è la strada giusta. Così l’aria circola attorno e i biscotti non si incollano tra loro. Se si mette la roba ancora calda in un contenitore chiuso – errore comune – si forma condensa. Ecco il problema: quella umidità rovina la croccantezza e facilita muffe e deterioramento. Sembra una cosa banale, ma non è da sottovalutare. E la tentazione di chiuderli subito c’è sempre, lo ammettiamo.
Come mantenere biscotti secchi e friabili in perfette condizioni
Frollini, cantuccini e affini sono tipi un po’ delicati. Richiedono un posto fresco e asciutto, lontano da fonti di calore tipo termosifoni o finestre esposte al sole diretto. In queste zone la temperatura cambia molto, e basta poco per compromettere la friabilità. L’umidità è il peggior nemico: la assorbono subito, rovinando quella consistenza piacevole che cerchiamo. Chi abita in città umide – pensiamo a genova o roma nei mesi piovosi – se ne accorge subito: i biscotti durano molto meno.
Per tenerli al meglio, si usano scatole di latta con chiusura ermetica oppure contenitori in vetro o ceramica coi coperchi ben saldi. Se manca tutto questo, nulla vieta di ricorrere a barattoli di plastica coi tappi a vite ben stretti. Un consiglio semplice, ma efficace, prevede di mettere un foglio di carta da forno sul fondo e – per quantità grandi – dividere gli strati con carta, così non si schiacciano o si attaccano tra loro.
Ve la dico una cosa che non si incontra spesso: alcune persone inseriscono nel contenitore qualche zolletta di zucchero. Sembra strano, ma lo zucchero è igroscopico, cioè assorbe l’umidità residua, aiutando i biscotti a restare croccanti più a lungo. Chi fa dolci regolarmente giura su questo metodo – e non è solo superstizione: funziona davvero.

Le strategie per preservare biscotti morbidi e quelli con creme
Bisogna cambiare registro con i biscotti morbidi, quelli ricchi di burro, zucchero o farciti con caramello, cioccolato e simili. Questi dolci sono più delicati perché devono trattenere un po’ di umidità, altrimenti diventano duri. Vanno conservati in contenitori chiusi ermeticamente, ma mai ammucchiati, per non schiacciarli e salvare la forma originale.
Un trucco di nonna – ma che funziona ancora – consiste nel mettere un pezzetto di pane bianco dentro il barattolo. Il pane rilascia umidità gradualmente, che i biscotti assorbono evitando di seccarsi troppo. Ovviamente il pane va cambiato ogni pochi giorni, altrimenti perde effetto o peggiora la situazione.
Per biscotti farciti con creme o marmellate, invece, serve un occhio in più: conservare in frigorifero per evitare fermentazioni o rotture. A chi vive in città calde o umide – tipo nel sud Italia d’estate – può sembrare scontato, ma spesso si trascura.
Chi ama i biscotti decorati, con glassa o pasta di zucchero, deve fare attenzione a un dettaglio non da poco: la decorazione deve essere completamente asciutta prima di conservarli. Umidità e compressione rovinano il decoro e il biscotto perde qualità e bellezza. In questi casi, meglio riporre ogni biscotto singolarmente in sacchetti alimentari, senza sovrapporli. Solo così la decorazione resta intatta.
Infine, quando si vuole conservare i biscotti per settimane o mesi, la soluzione più affidabile resta il congelamento. Dopo averli raffreddati del tutto, si mettono in sacchetti ben chiusi, stesi uno accanto all’altro per non farli attaccare durante il gelo. Marchiare la data è pratico per tenere traccia. Al momento del consumo, si sbrina a temperatura ambiente per una quindicina di minuti o si scalda qualche secondo al microonde – aiuta a recuperare fragranza e freschezza.